BARDONE


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La Storia

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Alle pendici del monte Prinzera, su un’altura che domina la Val Sporzana, si trova Bardone, piccolo borgo di sicura epoca longobarda. Ancora oggi si conserva nella struttura urbanistica un nucleo medievale, sia pure frazionato ed alterato. Bardone deriva il proprio nome dalla catena di monti che salgono da valle fino al passo della Cisa, nell’ 879 venne donato, insieme a questa catena, da Carlomanno a Viboldo, vescovo di Parma, elargizione che fu confermata nel 1195 al presule Obizio Fieschi dall’imperatore Enrico VI.
Bardone vanta la presenza della Pieve di Santa Maria Assunta, di cui si ha memoria già dal 1004 da un documento che riporta anche il nome dell’arciprete “Constancius Archipresbyter Sancte Marie de Bardoni”.
Il primo nucleo sacro dell’edificio secondo gli studi di reperti ritrovati durante i restauri effettuati in vista del Giubileo del 2000 viene datato IX sec. La Parrocchia di Bardone conobbe, comunque, il momento di maggiore importanza nel medioevo quando tra il 1200 e la metà del 1400 documenti ecclesiastici le attribuiscono circa 15 cappellanie dipendenti. La signoria su Bardone fu esercitata a lungo dai conti Rossi e confermata nel 1413 anche dall’imperatore Sigismondo.
Nel corso dei secoli da segnalare per la storia di Bardone la terribile epidemia di peste che colpì queste zone attorno al 1630 dove perirono, solo in questo piccolo borgo, 46 residenti. Dagli albori fino
alla fine del ‘700 i paesi della montagna continuarono
a rimanere isolati e lontani dalle vicende e dagli interessi della città, quindi la vita anche a Bardone scorse lenta, scandita solo dallo spossante lavoro contadino e da una povertà generalmente diffusa.
Tra conservazione e rinnovamento, dall’unità d’Italia al movimento cattolico, anche l’800 non portò sostanziali cambiamenti di vita in questa piccola
comunità, antichi documenti forniscono notizie abbastanza precise sul numero della popolazione, nel 1837 Bardone contava 261 abitanti in 39 famiglie.
Con gli inizi del ‘900 cominciano anche le migrazioni
di bardonesi verso patrie lontane in cerca di fortune, il primo conflitto mondiale invece chiama alla guerra giovani anche da Bardone, tutti insigniti del Cavalierato di Vittorio Veneto. Il tempo porta alla
seconda guerra mondiale, dalle quali ceneri si rialzerà
un’intera e orgogliosa Nazione, e anche il borgo di
Bardone porterà alla città una nuova migrazione di
giovani in cerca di lavoro e fortune.
Ai giorni nostri Bardone conta 82 residenti in 23 famiglie…….





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